DIVENTARE WEDDING PLANNER

DIVENTARE WEDDING PLANNER

DIVENTARE WEDDING PLANNER
ORIENTAMENTO ALLA PROFESSIONE 

Vuoi fare un lavoro creativo e non ti dispiacerebbe diventare Wedding Planner?
Hai visto il film con Jennifer Lopez e hai deciso che vuoi diventare Wedding Planner?
Hai organizzato il matrimonio di tua sorella e hai capito che SEI GIA’  Wedding Planner?
Qualsiasi motivo ti porti a voler essere Wedding Planner
speriamo con questo capitolo di darti la presentazione più coerente in merito a questa professione

 

Definizione da Wikipedia: L’espressione inglese wedding planner, in italiano organizzatore di matrimoni, si riferisce a una figura professionale che presta alle coppie in procinto di sposarsi una consulenza rispetto all’organizzazione del giorno delle nozze.

Oggi anche in Italia questa professione è notevolmente conosciuta, nonché riconosciuta nel suo termine anglosassone, per l’appunto Wedding Planner.

Questo è un ottimo risultato se pensiamo che, nel 2007, quando A.W.P. Associazione Wedding Planner iniziò a Milano il suo percorso verso il riconoscimento della Categoria, pochissimi italiani conoscevano il termine Wedding Planner  e il matrimonio italiano subiva ancora una sorta di matriarcato.

Bene a sapersi quindi, che la figura del Wedding Planner,  ha avuto nell’ultimo decennio una forte crescita sia per quanto riguarda la domanda sia per l’offerta.

E’ importante sapere anche che, in Italia il settore Wedding coinvolge circa 83 mila imprese, tra fornitori, location e organizzatori e, con un giro d’affari sempre in crescita  che ammonta a circa 15 miliardi di euro.

Purtroppo però, questa professione in Italia non è riconosciuta dal legislatore, pertanto, fino a oggi, come tutte le professioni non regolamentate dallo Stato, ha subito incoerenza e sleale concorrenza.
Infatti, diversi italiani si sono improvvisati  autentici operatori in questa attività senza aver mai frequentato un corso di formazione mirato alla professione. Per non parlare dei fornitori del settore Matrimoni che “fanno tutto loro” e  creano quel networking gestito in modo casareccio al limite tra il favore personale e “la mazzetta”.

Fino … a oggi.  Esattamente, dobbiamo dire “fino a oggi”, perché dopo un lungo percorso avviato dalla nostra Associazione, prima con la richiesta di un esame di Certificazione Professionale,  poi con la proposta di Norma e tanto altro, finalmente oggi, diversi professionisti sul territorio nazionale si  sono uniti e, in accordo, hanno aderito al progetto di norma della Categoria.

Dobbiamo ricordare che questa Categoria, resta sempre parte delle professioni  definite “non ordinistiche”, cioè non abbiamo un ORDINE, non abbiamo un ALBO ma, quanto è stato fatto ci porta verso una regola universale per riconoscere il professionista.
(Clicca sul link per leggere cosa ha fatto la nostra Associazione per la Categoria Weddign Planner http://www.assowedding.it/wedding-planner-categoria-sempre-piu-riconosciuta.html )

Proseguiamo ….. Pertanto, cosa “ci disciplina” oggi?

  1. La Certificazione Professionale, attivata dalla nostra Associazione nel 2014 e rilasciata da Ente Accreditato, che è oggi sempre più richiesta soprattutto da chi si avvia alla professione. La Certificazione Professionale, attesta che il Professionista, valutato secondo regole prestabilite, possiede i requisiti necessari a operare con competenza e ovvia professionalità come Wedding Planner.
  2. La Prassi di Norma rilasciata UNI – Ente Italiano di Normazione, documento elaborato sulla base del Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF), stabilisce i requisiti oggettivi in termini di conoscenze, abilità e competenze che devono possedere i professionisti che svolgono attività di wedding planning. La prassi di riferimento identifica il benchmark (riferimenti) per tracciare un percorso formativo e di certificazione del professionista. Questo, a tutela dei consumatori e al fine di garantire la valenza dei professionisti sul mercato. La Prassi è, possiamo dire, è il germoglio della più definitiva NORMA DI CATEGORIA, che ci auguriamo di ottenere a breve.

Quali requisiti dobbiamo avere per svolgere la professione Wedding Planner?

Oltre alle ovvie caratteristiche personali, quali l’etica, la riservatezza, la predisposizione al  lavoro in team, la capacità di comunicazione interpersonale, l’adattabilità, la perseveranza, la risolutezza, la praticità e sicuramente l’empatia, quindi sicuramente grandi capacità relazionali, ottime competenze manageriali, creatività e buongusto, possiamo anche elencare quali dovrebbero essere  le conoscenze e la cultura di base che fanno di un Wedding Planner un qualificato professionista:

Conoscenza di base di Marketing e Comunicazione, Conoscenze di base amministrative e relative Leggi, Conoscenza della contrattualistica e burocrazia sociale: pratiche e svolgimento dei riti civili e religiosi dei matrimoni italiani e basi informative su quelli all’estero, Competenza nella pianificazione e sviluppo di tutti gli aspetti e momenti  topici dell’evento, Cultura di base estera con cenni su usi, costumi e riti dei matrimoni nel mondo, Conoscenza minima sui vari stili di architettura, Conoscenza delle tecniche di progettazione del lay-out e display scenografico dell’evento, Conoscenza  di base su attività di banqueting e catering, Conoscenza del galateo del matrimonio e preferibilmente conoscenza della lingua inglese.

Inoltre, come per tutte le attività, ovviamente la carta vincente è l’esperienza, ma…. Wedding Planner si diventa.
Come si diventa Wedding Planner?  Basta un corso breve per diventare Wedding Planner?

Per diventare Wedding Planner basta un corso ma per Certificarsi è necessario un percorso di formazione: 120 ore di teoria e 80 ore di pratica guidata, più 8 ore anno di aggiornamento professionale,

oltre all’obbligo di un’istruzione di base attestata almeno dal Diploma di scuola media superiore.

Da ricordare! Per qualsiasi corso è rilasciato un ATTESTATO DI FREQUENZA/PARTECIPAZIONE, che avrà più risonanza (attenzione non più valore legale) secondo l’Ente da cui sarà rilasciato. Solo nei Corsi gestiti dalle Regioni possono rilasciare eventualmente un Attestato di Competenza, che comunque non riporterà esattamente la dicitura Wedding Planner, poiché la professione non è ancora stata catalogata da tutte le Regioni.

Ecco perché consigliamo di conseguire la Certificazione Professionale, come da Legge 4/2013 sulle professioni non ordinistiche.

Cosa fa il Wedding Planner?  O meglio, quali dovrebbero essere le sue competenze e quale la sua reale attività?

Già il termine è abbastanza esplicativo – Wedding – Matrimonio – Planner – Pianificatore.
Vero è che abbiamo un elenco di “cugini” del  Wedding Planner, dall’Event Planner al Wedding Coordinator. In sintesi : l’interpretazione più logica e più consona di questa professione vuole comunque che il Wedding Planner segua gli sposi dalla fase iniziale del progetto nozze all’ultimo momento dell’evento stesso, diventando un punto di riferimento per la coppia sia a livello logistico sia progettuale che risolutivo.

Possibilità di sviluppi professionali:
Wedding Designer
cioè Direttore Artistico dell’evento che si occupa anche o soprattutto degli allestimenti
Destination Wedding Planner che segue soprattutto i matrimoni degli stranieri in Italia

L’avviamento dell’ Agenzia: dopo la formazione che si fa?

Non bisogna dimenticare che questa è spesso un’attività imprenditoriale e come tale va gestita, quindi tralasciando alcuni fortunati che trovano subito lavoro come dipendenti di qualche location per matrimoni, l’attività del Wedding Planner è svolta prevalentemente da liberi professionisti  e questo comporta l’apertura di una propria Agenzia e un tempo di avviamento.

Solitamente viene consigliata l’apertura di una partita iva in regime forfettario, oggi vantaggioso.
Il Codice Ateco di riferimento che meglio identifica la professione è 96.09.05 Organizzazione di feste e cerimonie.  Va detto però che alcuni si identificano come Consulenti e altri aprono agenzia con due o più soci, quindi con una posizione fiscale differente. In ogni caso è sempre meglio chiedere ad un Commercialista di fiducia e valutare la propria necessità. L’apertura di un’Agenzia è un percorso da non sottovalutare e da ponderare anche rispettivamente alla propria situazione economica.  Come per tutte le attività è infatti necessario calcolare un tempo di avviamento senza illusioni di risultati immediati. Inoltre è vero che non sono richiesti investimenti importanti ma è necessario costruire la propria immagine e reputazione fin dai primi passi.

Rischi del mestiere

….Dalla suocera da gestire J  al risotto scotto, è sempre responsabilità del Wedding Planner!

Tutti lo chiedono ma nessuno lo dice….  quanto guadagna un Wedding Planner?

Difficilmente raggiungeremo un tariffario professionale, perché il prezzo dipende dal target e troviamo grandi differenze tra regione e regione. C’è chi lavora a percentuale, chi lavora con quota oraria, chi lavora con sposi dalle modeste possibilità e chi segue matrimoni che costano oltre 200.000 euro, chi prende una percentuale dai fornitori, e altro ancora.  Noi stimiamo indicativamente quale fatturato “sano”  un minimo di 1.500 euro per una consulenza completa… ma c’è anche chi ne fattura 15.000.

Conclusioni
Se hai letto attentamente e hai preso nota consapevolmente di quanto letto e comunque vuoi ancora diventare Wedding Planner…. allora …. sei dei nostri!

 

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